12 Marzo 2016, C.T.A. 102 – Bellinzago Novarese – “INDIA: ALLE ORIGINI DELLA STORIA UMANA — Spiritualità, Scienza e Mistero di una civiltà proveniente dal Cosmo”

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Sabato 12 Marzo 2016 e.v. alle ore 21,15 presso i locali del Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102 – Via Don Minzoni 39, Bellinzago Novarese (NO) – nell’ambito delle serate dedicate agli “Incontri con l’Autore”, la nostra Associazione ha il piacere di invitarvi ad una straordinaria serata in compagnia di ENRICO BACCARINI che parlerà sul tema:

INDIA: ALLE ORIGINI DELLA STORIA UMANA — Spiritualità, Scienza e Mistero di una civiltà proveniente dal Cosmo”.

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Le antiche tradizioni dell’India narrano che un tempo gli dèi si presentavano agli uomini a bordo dei Vimana, straordinari velivoli frutto di una tecnologia impressionante. E, incredibilmente, negli antichi trattati indiani viene mostrato il segreto della loro costruzione oltre che agli eventi catastrofici che mutarono la storia della Terra.
La parola Vimana in sanscrito è formata dal prefisso vi, “uccello” o “volare”, e dal suffisso man che indica “luogo abitato costruito artificialmente”. Il vocabolo assunse così il significato di “uccello artificiale abitato”. Nel 1875, venne scoperto un antico manoscritto del IV sec. a.C. composto dal saggio Bharadwaja (presumibilmente basato su fonti di epoca vedica), il Vymaanika-Shastra o Scienza dell’Aeronautica, che riporta in dettaglio la costruzione e le caratteristiche di volo dei Vimana. I disegni che emergono in base alle descrizioni mostrano autentiche astronavi.
Ma il Vymaanika–Shastra non è l’unica opera in circolazione sui Vimana; nella letteratura indiana, la quasi totalità dei testi sacri ne fa menzione, dai quattro Veda, ai Brahmana, allo Srimad–Bhagavatam sino a comparire in numerosi trattati di varia natura, classificati come cronache documentate. Tra questi, il Samarangana Sutradhara stabilisce che le aeronavi disponevano di una propulsione a mercurio e potevano muoversi anche grazie al suono. Il Drona Parva, una parte del più ampio Mahabharata, ce ne illustra le modalità: “La Mente divenne il suolo che sosteneva quel vimana, la Parola divenne il binario sul quale voleva procedere…E la sillaba OM piazzata davanti a quel carro lo rendeva straordinariamente bello. Quando si mosse, il suo rombo riempì tutti i punti della bussola”.
La necessità di tenere nascoste ai profani le vie del cielo per il bene dell’umanità fu il proposito di re Ashoka, imperatore buddhista della dinastia Maurya vissuto in India dal 304 al 232 a.C. Egli creò la “Società Segreta dei Nove Sconosciuti” con il compito di catalogare la scienza del tempo in nove libri, tra cui I segreti della gravitazione, custodito in luoghi remoti dell’Asia.
Nel Ramayana, il celebre poema epico indiano che narra la storia di Rama, è frequente il ricorso a macchine volanti equipaggiate con armi incredibili, che sino all’ultimo decidono le sorti della battaglia. Nel quindicesimo capitolo compare il Pushpaka Vimana, enorme aeronave dorata appartenuta a Brahma, che Ravana sottrae al fratello e guida con l’aiuto di uno strano essere umanoide. In cielo guerreggia con una schiera di astronavi nemiche lanciando missili, giunge a Lanka e Rama vincitore si impossessa del velivolo che lo condurrà infine nella residenza paterna. Durante la traversata, Rama illustra a Sita i luoghi dello scontro, indicando Lanka dimora dei titani. Lanka, in dravidico antico “isola“, viene descritta come un baluardo circondato d’acqua oltre un’oceano vastissimo, particolare che ha suggerito agli studiosi l’identificazione con l’opulenta città di Mohenjo Daro, in Pakistan.
La nascita di Mohenjo Daro sembra avvenire dal nulla e nel nulla sembra scomparire lasciando prove che recentemente hanno indotto gli studiosi a ritenere che lì sia avvenuta un’esplosione nucleare.
Le prove sono sufficienti ad avvalorare un’antica guerra tra esseri stellari, che impressionarono la memoria dei nativi. Secondo le antiche leggende, i signori del cielo irati con Lanka polverizzarono sette città con una luce che brillava come mille Soli ed emanava il rombo di diecimila tuoni. Nel Ramayana, il saggio Rishi avverte gli abitanti del suo eremo di scappare lontano dal Gran Deserto del Thar, poiché di lì a sette giorni una pioggia di ceneri avrebbe messo fine al regno di Danda, cognato di Ravana. Gli scheletri ritrovati a Mohenjo Daro sono in numero esiguo rispetto alla totalità degli abitanti, fuggiti di colpo per evitare la purificazione celeste. Scienza e mitologia si fondono e ancora un volta gli antichi testi confermano le odierne scoperte lasciandoci intendere una differente genesi della storia dell’umanità. Enrico Baccarini, nel corso di questa straordinaria conferenza, ci introdurrà perciò, con la sua grande preparazione e competenza frutto anche di specifiche ricerche da lui stesso condotte nelle aree del Pakistan e dell’India, a valutare un’alternativa e convincente visione dei fatti storici che sono alla base dei racconti epici e mitologici di queste aree.

ENRICO BACCARINI: Giornalista, pubblicista e scrittore, ha compiuto studi di indirizzo psicologico e antropologico. E’ stato membro fondatore del Comitato Interdisciplinare per le Ricerce Protostoriche e Tradizionali (CIRPET) e co-fondatore della rivista associata Archeomisteri, I Quaderni di Atlantide. Dal 1989 al 2009 è stato membro del Centro Ufologico Nazionale (CUN) con incarichi direttivi.
Nato a Firenze, ha collaborato con Notiziario UFO per l’Editoriale Olimpia di Firenze, con Ufo Notiziario per la Acacia Edizioni, Archeomisteri, Gli speciali dei misteri, HERA e i Misteri di HERA, nonché in diverse altre testate di settore.
Ha presenziato come relatore a conferenze in Italia e all’estero, ha presentato relazioni sulle fenomenologie dell’insolito (misteri del passato, psicologia dell’insolito e anomalistica, ufologia, etc.) in numerosi congressi scientifici nazionali e internazionali.

Da quanto avrete capito, si tratta ancora una volta di una serata straordinaria che il nostro Centro ha il grande piacere di proporvi, serata a cui, naturalmente, non dovete assolutamente mancare!

La partecipazione a questa conferenza è soggetta a Tesseramento A.S.I. ed è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi chiamando il numero 3803149775 o scrivendo a: cta102@cta102.it
Si precisa inoltre che la sola adesione all’evento effettuata su Facebook non è considerata una prenotazione valida.

Per i nostri Associati che volessero seguire la conferenza a distanza sarà naturalmente disponibile il collegamento in streaming video.

 

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